Nei Paesi occidentali l’obesità rappresenta la seconda causa di morte prevenibile

Il sovrappeso e l’obesità rappresentano i principali problemi di salute pubblica nel mondo moderno sia per la loro diffusione, sia per le gravi patologie che determinano. Un contributo significativo all’aumento di peso deriva dalle cattive abitudini alimentari. Abbiamo sostituito la nostra tipica dieta mediterranea a base di pane, cereali integrali, frutta, verdura, erbe aromatiche, olio di oliva e pesce con gli hamburger, le patatine fritte e le bibite, abbinate al consumo fuori pasto di cibi altamente energetici e di bevande zuccherate che non risponde a una reale necessità dell’organismo.

Nei Paesi occidentali l’obesità rappresenta la seconda causa di morte prevenibile, dopo il fumo; quindi la prima nei soggetti non fumatori. La comunità scientifica è concorde nell’attribuire all’eccesso di peso un ruolo significativo nella patogenesi di numerose malattie metaboliche e degenerative. Il diabete rappresenta la patologia cronica più diffusa al mondo. Le complicanze che il diabete determina nel lungo periodo la rendono una patologia con elevati costi sociali e gravi disabilità.

Le cause sono riconducibili al proliferare di abitudini alimentari scorrette, alla crescita del numero di persone in sovrappeso ed obese, all’affermazione di stili di vita sempre più sedentari ed anche all’invecchiamento della popolazione. Le stime suggeriscono che in Italia, abbiamo 3.000.000 di diabetici conclamati e circa 1.000.000 di casi non diagnosticati.

Lo screening viene consigliato al di sopra dei 45 anni in assenza dei fattori di rischio, mentre, in presenza di fattori di rischio è consigliato indipendentemente dall’età. Le persone con fattori di rischio sono: le persone sovrappeso o obese, quelle con genitori o fratelli diabetici, le donne con pregresso diabete gestazionale o che hanno partorito neonati di oltre 4 chili alla nascita, persone appartenenti ad etnie asiatiche o latinoamericane, con pressione sanguigna troppo alta, con trigliceridi elevati o con basse concentrazioni di colesterolo HDL (cosiddetto colesterolo buono).


I VALORI GLICEMICI
La concentrazione di glucosio nel sangue si misura con la glicemia. A digiuno, i valori glicemici possono variare dai 70 ai 110 mg/dl; tra 110 e 125 mg/dl si tratta di condizione di alterata glicemia a digiuno, una condizione che dovrebbe invitare il paziente a porre maggior attenzione al suo stile di vita e in particolare alla sua alimentazione. Valori di glicemia uguali o superiori a 126 mg/dl, secondo l’American Diabetes Association sono da considerarsi probabili sintomi di diabete. La diagnosi di Diabete è certa con un valore di glicemia di 200 mg/dl, rilevato in qualunque momento della giornata o due ore dopo un carico di glucosio.

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