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La Capigliatura si rinnova!

È normale perdere tutti i giorni un certo numero di capelli quando si tratta di un numero limitato e programmato. Pertanto, la quantità di capelli, in condizioni fisiologiche, è generalmente stabile. Anche se è impossibile stimare un valore preciso, il ricambio di capigliatura è considerato entro i valori fisiologici quando la caduta è intorno a 50-60 capelli al giorno, o meglio compresa tra 40 e 120, perché proporzionale alla massa di capelli di una persona. Chi ha una maggiore densità di capelli, ne perde di più ogni giorno. Tuttavia ci sono fattori che possono portare a una caduta eccessiva. Tanto è maggiore il numero di follicoli, tanto più la chioma appare folta. Come abbiamo già detto, in ogni follicolo pilifero e per tutta la vita dell’uomo continuano a ripetersi momenti di crescita e momenti di riposo (ciclo del capello). Per un cuoio capelluto in salute la ripartizione percentuale dei capelli nelle tre fasi del ciclo (ovvero il tricogramma) è la seguente:

  • ANAGEN 80-90%
  • CATAGEN 1-2%
  • TELOGEN 10-20%

Se si considera una capigliatura in condizioni di equilibrio, la grande maggioranza dei follicoli si trova nella fase di crescita, cioè in anagen. Viceversa, se intervengono fattori che provocano squilibrio al ciclo naturale del capello, si possono verificare due situazioni talvolta contemporanee:

  • un numero importante di follicoli entra prematuramente in telogen causando una perdita abbondante di capelli, conseguente diradamento e visibilità del cuoio capelluto
  • i capelli si miniaturizzano e si trasformano progressivamente in peli vello, corti e con diametro del fusto notevolmente ridotto rispetto ai capelli terminali, ovvero grossi e pigmentati.

CADUTA

Anche nell’essere umano, come negli animali, si può notare una forma fisiologica di caduta dei capelli denominata defluvium stagionale, tipica del periodo primaverile e autunnale. Si manifesta con caduta di capelli abbondante (100-300 capelli al giorno) e può perdurare per 1 o 2 mesi.

Questa caduta stagionale è in genere autorisolutiva, anche se, talvolta, può prolungarsi in modo anomalo. Esistono altre condizioni in cui i capelli possono cadere in maniera abbondante: in seguito a stress, in caso di diete drastiche o di abuso di alcool, durante l’allattamento e in menopausa, come pure per l’assunzione prolungata di certi farmaci e in relazione a condizioni patologiche (malattie della tiroide, anemia) o interventi chirurgici. Anche i raggi UV e il fumo di sigaretta possono essere annoverati tra le possibili cause.

Un primo modo può essere quello di eliminare le cause più comuni e quindi, per esempio, smettere di fumare e migliorare le abitudini alimentari. Anche l’utilizzo di trattamenti per uso locale e l’assunzione di integratori alimentari in situazioni di stress, cambio di stagione, quando si segue una dieta o in menopausa, può portare buoni risultati, soprattutto in termini di stabilizzazione e miglioramento della situazione esistente. Poiché il ciclo del capello prevede tempi lunghi, è importante ricordare che l’efficacia di questi trattamenti può essere visibile solo dopo un uso continuo e costante (almeno 3 mesi) e può variare in relazione alla risposta individuale.

TRATTAMENTI ANTICADUTA

L’obiettivo principale di questi trattamenti è quello di promuovere la durata della fase anagen e di stimolare a riprendere un nuovo ciclo in caso di capelli in fase telogen. Per raggiungere tale scopo i trattamenti intervengono in modo specifico sui fattori di squilibrio che hanno alterato l’armonia del ciclo ideale.

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