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Cura le gengive e controlla il Diabete!

Migliorare la propria salute orale significa migliore salute in generale, infatti la ricerca scientifica ha rivelato legami fra malattia parodontale ed alcune importanti patologie come il diabete e le malattie cardiovascolari. I controlli dal dentista rientrano nei controlli periodici del paziente diabetico poiché le lesioni dovute al diabete si manifestano frequentemente a livello delle gengive.

Le malattie delle gengive che si riscontrano con maggiore frequenza sono: gengivite e parodontite. Nella gengivite, la gengiva si presenta infiammata, rossa e gonfia. Uno stadio più avanzato è la parodontite, in cui la gengiva si ritira dal dente distruggendo il tessuto di supporto. L’osso scompare e i denti possono cadere. Trascurando i disturbi gengivali, batteri pericolosi possono diffondersi in tutto il corpo, innescando una pericolosa reazione a catena che può causare complicanze per la salute in generale. Infatti, è stato evidenziato che il sistema circolatorio può trasportare in tutto il corpo i batteri che non si eliminano dalla bocca, attivando reazioni infiammatorie.

La nota correlazione tra diabete e parodontite, deve orientare ad identificare i soggetti a rischio diabete per controllare e prevenire la malattia parodontale. Rilevare, invece, la parodontite e trattarla può ridurre significativamente le complicanze del paziente diabetico. Il legame tra diabete e parodontite è dovuto al fatto che una glicemia alta danneggia le gengive, mentre l’infiammazione generata dalla parodontite innalza la glicemia. Una corretta igiene orale rappresenta un supporto fondamentale per mantenere sotto controllo i livelli glicemici, che a loro volta possono favorire un miglioramento delle condizioni del cavo orale.

Prendersi cura quotidianamente della propria igiene orale è un consiglio per tutti che diventa un obbligo per il paziente diabetico o a rischio diabete:

  • Lavare i denti dopo i pasti utilizzando uno spazzolino con setole morbide e ultrasottili che consenta una delicata ma accurata pulizia evitando traumi alle gengive.
  • Utilizzare quotidianamente un dentifricio arricchito di antiossidanti, ad esempio il coenzima Q10 e l’estratto di melograno, perché particolarmente adatti alla protezione dei tessuti gengivali.
  • Gli spazi interdentali vanno puliti regolarmente con strumenti adatti: scovolini con setole di gomma che non provochino traumi alle gengive e allo stesso tempo stimolino la circolazione periferica solitamente compromessa dalle complicanze vascolari del diabete.
  • Una buona abitudine è completare la routine giornaliera con l’uso serale di un collutorio per uso quotidiano perché è proprio durante la notte che si verifica una maggiore crescita batterica da cui origina la placca.
  • In caso di maggiore infiammazione, quando si vede sangue dopo il lavaggio dei denti, utilizzare dentifricio e collutorio a base di clorexidina. I collutori alla clorexidina trovano largo impiego nella prevenzione d’infezioni dentali, dopo un intervento dentistico, nella cura di gengiviti, delle parodontiti e altri tipi d’infiammazione nel cavo orale.

Esistono in diversi dosaggi e pur non richiedendo prescrizione medica, il loro utilizzo dovrebbe avvenire sempre su consiglio dell’odontoiatra e del farmacista. Per ottenere il massimo dell’effetto terapeutico, è importante farne un uso corretto.

Per prima cosa, è indispensabile utilizzare collutori con una concentrazione di clorexidina adeguata per il proprio disturbo:

  • Non deglutire il prodotto.
  • Non risciacquare la bocca con acqua dopo l’uso del collutorio.
  • Dopo aver lavato i denti, ovviamente con il dentifricio, attendere circa 1 ora ed utilizzare il collutorio.

Questo accorgimento è necessario per evitare che alcuni ingredienti comunemente utilizzati nella formulazione di una pasta dentifricia (in particolare sodio lauril solfato e sodio monofluorofosfato) possano disattivare o alterare l’effetto disinfettante-antibatterico della clorexidina. Volendo utilizzare il collutorio subito dopo la detersione dei denti ed ottenerne comunque tutti i benefici, si suggerisce l’uso di un dentifricio specifico la cui composizione mantiene inalterato l’effetto della clorexidina.

In genere, gli sciacqui con i collutori alla clorexidina devono essere eseguiti al massimo due volte al giorno, per un periodo non superiore ai 14-21 giorni consecutivi.

L’INFORMAZIONE E LA PREVENZIONE RAPPRESENTANO UN INTERVENTO SULLA SALUTE A TUTTI GLI EFFETTI, CHIEDI CONSIGLIO!

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