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Il profilo lipidico

Il profilo lipidico è un insieme di analisi del sangue utili a rilevare la concentrazione nel sangue di particolari grassi o lipidi fondamentali per il corretto funzionamento del nostro organismo.

Misurano il:

  • Colesterolo totale: lipide essenziale assunto sia con la dieta (gli alimenti più ricchi sono quelli di origine animale come carne, burro, formaggi e latticini) che sintetizzato dal fegato.
  • Colesterolo HDL: detto anche "colesterolo buono", trasportato dalle lipoproteine ad alta densità dalle zone periferiche dell’organismo al fegato per essere metabolizzato. Più alto è il suo valore e più si è protetti da un eventuale rischio cardiovascolare perché meno colesterolo si accumulerà a livello delle arterie
  • Colesterolo LDL: definito anche come "colesterolo cattivo", trasportato in circolo dalle lipoproteine a bassa densità con la funzione di trasportare il colesterolo dal fegato alle arterie. Parliamo di un fattore di rischio molto importante per lo sviluppo di malattie cardiovascolari, pertanto la sua concentrazione nel circolo sanguigno deve essere la più bassa possibile
  • Trigliceridi: rappresentano la forma con cui il nostro organismo immagazzina i grassi all’interno del tessuto adiposo. Essi vengono introdotti principalmente con l’alimentazione e costituiscono una importante fonte di energia. La conoscenza di questi parametri è molto importante per avere una stima del grado di predisposizione a sviluppare malattie cardiovascolari. Ricerche cliniche evidenziano anche l’importanza del rapporto Trigliceridi /HDL, il quale se inferiore a 1 riduce fortemente il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.
    La dieta e l’attività fisica riescono molto spesso a migliorare i livelli di grassi nel sangue.

In particolare il primo punto a cui prestare attenzione è il peso corporeo, va quindi seguita una dieta in caso di sovrappeso o obesità, tenendo presente che una riduzione del peso di solo il 10% porta a numerosi, rapidi e concreti vantaggi in termini di circolazione e abbattimento del rischio cardiovascolare.

La composizione dei grassi della dieta dovrebbe prediligere una maggioranza di grassi di origine vegetale derivanti da:

  • Olio d’oliva
  • Olio di lino ed un ridotto apporto di grassi di origine animale, provenienti da: Latte Intero e Latticini, Carni Rosse, Salumi, Frattaglie, Snack, Merendine, Grissini

Queste informazioni devono indurre ad una corretta gestione dei grassi nell’alimentazione considerando che hanno una grande valenza nutrizionale perché entrano nella costituzione delle membrane cellulari, sono fonte di energia e contribuiscono a proteggere organi vitali come il cuore, il fegato, i reni, il cervello e gli occhi. In linea generale sono desiderabili valori bassi di colesterolo totale e colesterolo LDL perché un loro eccesso nel sangue rappresenta un indice di rischio per ictus ed infarto in quanto favoriscono la formazione di placche aterosclerotiche. Al contrario, valori di colesterolo HDL elevati sono considerati un fattore di protezione per cuore o arterie, mentre livelli sotto soglia sono un fattore di rischio per la comparsa
di malattie cardiovascolari.

Omega3 

Sono presenti nell’organismo in parte derivano dalla dieta ed in parte vengono sintetizzati dall’organismo. Derivati spesso dai pesci azzurri: questi apportano un grande beneficio al profilo lipidico dell’organismo, è quindi consigliabile consumare pesci azzurri che rappresentano, insieme al salmone, l’unica eccezione relativa alle carni grasse. Vengono definiti essenziali quelli che non possono essere prodotti dal nostro organismo e di conseguenza devono essere introdotti con l’alimentazione.

I più studiati sono l’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaesaenoico (DHA), contenuti in quantità rilevanti nei pesci quali acciuga, salmone, tonno, trota e sgombro. Essi sono incorporati nelle membrane delle nostre cellule e la loro presenza ne garantisce l’integrità ed il corretto funzionamento.

Omega 3:

  • Per la funzionalità cardiaca: le cellule del cuore e dei vasi sanguigni sono ricche di DHA e EPA e la loro presenza contribuisce alla normale funzione cardiaca
  • Per la funzionalità cerebrale: il DHA è uno dei principali costituenti della membrana delle cellule nervose dove coopera al mantenimento di una corretta trasmissione dei segnali nervosi, contribuendo al mantenimento della normale funzione cerebrale
  • Per la funzionalità visiva: il DHA è molto concentrato nelle membrane delle cellule che consentono la visione in condizioni di bassa luminosità e nella regione del cervello che elabora le informazioni visive. In questo modo contribuisce a mantenere una sana funzionalità visiva
  • Per la pressione sanguigna: assunti quotidianamente contribuiscono al mantenimento di una normale pressione sanguigna
  • Per i trigliceridi: assunti quotidianamente contribuiscono al mantenimento di livelli normali di trigliceridi nel sangue.

I benefici legati ad un’alimentazione ricca di Omega3, ed in particolare di EPA e DHA, derivano dall’accumulo di questi preziosi acidi grassi nelle cellule dell’organismo. È infatti dimostrato che sono sicuri anche quando vengono assunti per periodi prolungati. L’assunzione quotidiana di EPA e di DHA dovrebbe quindi essere una buona abitudine nell’ambito di uno stile di vita sano.

LA NATURA CI AIUTA

Il riso rosso fermentato è un alimento dietetico, ricavato per fermentazione del riso da cucina (Oryza sativa) ad opera di un particolare lievito, chiamato Monascus purpureus o lievito rosso. Il riso rosso fermentato deve il suo nome alla tipica colorazione assunta dopo la proliferazione dell’agente fungino. Utilizzato da tempo nella medicina tradizionale cinese, oggi il riso rosso fermentato è molto conosciuto anche in occidente, grazie alla sua capacità di ridurre il colesterolo ne sangue. Attraverso la fermentazione, questo lievito arricchisce il riso di un gruppo di sostanze chiamate Monacoline, a cui è stata scientificamente attribuita una spiccata capacità di abbassare il colesterolo. Il tipo K (Monacolina K), imitando la struttura chimica e l’azione farmacologica delle Statine (farmaci di sintesi), è considerata la Monacolina più efficace e importante. A differenza delle Statine di sintesi, l’impiego di estratti di ris rosso fermentato è ammesso anche nella produzione di integratori alimentari, purché rimanga entro certi limiti fissati dal Ministero della salute (per assicurare adeguate garanzie di sicurezza d’uso).

È controindicata l’assunzione contemporanea di Riso rosso fermentato e Statine. Per una concreta efficacia, il riso rosso fermentato può lavorare in sinergia, quindi con maggiore efficacia se associata con altre sostanze come l’estratto di Carciofo che ha la capacità di ridurre il colesterolo. L’azione sembra essere esercitata sia attraverso l’inibizione della sintesi di colesterolo a livello epatico, sia attraverso la promozione dell’eliminazione dello stesso colesterolo attraverso la bile.

Evitare di cadere nell’errore di ritenere che il colesterolo sia l’unico responsabile delle malattie cardiovascolari: fumo, ipertensione, sovrappeso, sedentarietà e diabete sono altri importanti fattori di rischio.

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