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Diabete: I valori glicemici e l'autocontrollo glicemico

La concentrazione di glucosio nel sangue si misura con la glicemia. A digiuno, i valori glicemici possono variare dai 70 ai 110 mg/dl; tra 110 e 125 mg/dl si tratta di condizione di alterata glicemia a digiuno, una condizione che dovrebbe invitare il paziente a porre maggior attenzione al suo stile di vita e in particolare alla sua alimentazione. Valori di glicemia uguali o superiori a 126 mg/dl, secondo l'American Diabetes Association sono da considerarsi probabili sintomi di diabete. La diagnosi di diabete è certa con un valore di glicemia di 200 mg/dl, rilevato in qualunque momento della giornata, o due ore dopo un carico di glucosio.


L'autocontrollo glicemico

Uno degli obiettivi principali nella gestione del diabete è quello di mantenere la glicemia il più possibile all'interno dell'intervallo di normalità nell'arco dell'intera giornata. Quindi, il monitoraggio della glicemia è parte integrante della terapia del diabete insieme ai farmaci , alla dieta e all'esercizio fisico; è proprio grazie all'autocontrollo che si può verificare l'efficacia della terapia. Le più autorevoli Società scientifiche raccomandano che tutte le persone con diabete eseguano l'autocontrollo della glicemia.

Il paziente diabetico insieme al medico specialista stabilisce il piano di controllo più adatto alle proprie esigenze. Per raggiungere questo fondamentale obiettivo è necessario eseguire controlli domiciliari dei livelli di glucosio nel sangue, attraverso una serie di operazioni quotidiane che vanno sotto il nome di autocontrollo glicemico. La misurazione dei livelli di glucosio nel sangue, avviene con l'ausilio di piccoli apparecchi elettronici, i glucometri, che analizzano in breve tempo i valori glicemici su di un piccolo campione di sangue. In pratica, si preleva una goccia di sangue da un polpastrello effettuando una piccola puntura con appositi pungidito; dopodichè la goccia di sangue viene posta sulla striscia reattiva (o sul sensore) del glucometro che, in pochi secondi, riporterà il valore della glicemia sul monitor. Esistono sul mercato alcuni glucometri che permettono la memorizzazione dei dati, che successivamente scaricati possono essere visualizzati e analizzati mediante l'utilizzo di un computer o di uno smartphone.

I livelli di glicemia dopo i pasti sono definiti postprandiali. La ricerca scientifica ha evidenziato che nei soggetti diabetici il valore della glicemia postprandiale può raddoppiare, anche in presenza di valori normali prima del pasto.

Anche se qualsiasi diabetico dovrebbe imparare a misurare la propria glicemia, l'autocontrollo glicemico è di fondamentale importanza per:

  • i diabetici insulino-dipendenti o con diabete di tipo 1
  • le donne con il diabete in stato di gravidanza o che progettano una gravidanza
  • le persone con problemi renali
  • i soggetti con presenza di glucosio nelle urine
  • coloro che assumono farmaci potenzialmente iperglicemizzanti o che soffrono di malattie che comportano un rialzo della glicemia oltre i valori di normalità
  • coloro che credono che un controllo rigoroso della glicemia contribuisca a monitorare in modo accurato il diabete, indipendentemente dal fatto di seguire una dieta e/o di assumere farmaci ipoglicemizzanti orali
  • i soggetti che facilmente vanno incontro ad ipoglicemia

La misurazione eseguita dal soggetto diabetico in totale autonomia, in tempi brevi diventa un’abitudine e risulta molto semplice. Il monitoraggio eseguito con assiduità permette di verificare come l’organismo reagisce agli eventi quotidiani, quindi come il livello di glucosio nel sangue si alteri in seguito a stress, durante i periodi di malattia oppure durante l’attività fisica. Le informazioni ottenute dal monitoraggio eseguito con regolarità, permettono di valutare l’andamento della glicemia minimizzando il rischio che la glicemia raggiunga livelli troppo alti (iperglicemia) o troppo bassi (ipoglicemia).


L’autocontrollo va eseguito su indicazione del medico in orari diversi durante la giornata

 Le ore generalmente consigliate sono:

  • prima della colazione: test della glicemia a digiuno (per digiuno si intendono almeno 8 ore dall’ultimo pasto)
  • 2 ore dopo colazione: test della glicemia post prandiale
  • prima del pranzo
  • 2 ore dopo il pranzo
  • prima della cena
  • 2 ore dopo la cena
  • prima di andare a letto

In aggiunta è consigliabile eseguire il test quando:

  • è stata modificata la terapia
  • si avverte la sensazione che la glicemia sia troppo alta o sia troppo bassa
  • in caso di malattia
  • prima di iniziare l’attività fisica


Come utilizzare i risultati

L’annotazione dei risultati e di altre informazioni inerenti la gestione della patologia è d’importanza fondamentale sia per il paziente che per il medico. Usare, quindi, un diario giornaliero in cui annotare:

  • i valori della glicemia
  • l’orario
  • se l’autocontrollo è stato eseguito prima o dopo i pasti
  • le dosi assunte di insulina (o di altri farmaci ipoglicemizzanti orali)
  • l’attività fisica svolta
  • tutti gli altri eventi occorsi durante la giornata che sono rilevanti ai fini del diabete

Solamente dall’attenta analisi e dalla discussione dei dati registrati ha, infatti, origine il progetto terapeutico più adatto.

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