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Disturbi venosi durante l'estate

Lo sai che…

Le persone che soffrono di disturbi venosi notano che durante il periodo estivo si accentuano i fastidi dovuti ad una alterata circolazione del sangue venoso (insufficienza venosa). Il sangue ristagna nelle vene, le pareti venose si alterano, perdono l’elasticità, i tessuti soffrono perché non vengono adeguatamente ossigenati. Chi ne è affetto percepisce subito un senso di pesantezza delle gambe all’arrivo dei primi caldi. Sono sintomi dell’insufficienza venosa, che tendono ad aggravarsi nella stagione calda. Se trascurati, i sintomi possono peggiorare progressivamente e l'insufficienza venosa si può associare a vene varicose.

La pesantezza può essere accompagnata da altri sintomi:

  • dolore
  • gonfiore
  • comparsa di capillari
  • comparsa di lividi per la rottura dei capillari
  • crampi a riposo
  • comparsa di varici

È importante prestare attenzione ai segnali che il nostro corpo ci invia e riconoscere i primissimi sintomi. Per evitare che questi peggiorino può essere utile intervenire con gel per uso locale e prodotti per uso orale, evitando così il peggioramento e l’aggravamento della patologia. La familiarità gioca un ruolo molto importante nell’insufficienza venosa che può essere favorita anche da altri fattori:

  • gravidanza
  • assunzione di anticoncezionali
  • sovrappeso
  • stipsi cronica
  • sedentarietà
  • tipo di lavoro svolto, ad esempio stare tante ore in piedi
  • postura errata che provoca sovraccarico delle vene

Lo sai che…

Le gambe sono il nostro mezzo di locomozione quotidiano, è sufficiente una camminata di un’ora al giorno per dare loro sollievo. L’attività fisica regolare è sempre un ottimo rimedio per migliorare il flusso sanguigno. Quando le gambe sono stanche o dolenti, un ulteriore rimedio per migliorare il ritorno del flusso sanguigno è tenerle sollevate a riposo, massaggiarle con una leggera pressione e applicare un prodotto specifico per uso locale. Anche gli abiti che indossiamo possono influire sul benessere delle gambe: per esempio, gli indumenti stretti ostacolano la corretta circolazione, mentre le calze a compressione graduata possono essere di aiuto riducendo il ristagno del sangue nei capillari, accelerando il flusso del sangue e restringendo le vene dilatate.

Evitare di indossare scarpe alte o troppo basse, l’ideale sono le scarpe con un tacco di 3-5 cm con una suola flessibile.

Evitare il calore eccessivo sugli arti poiché aumenta la vasodilatazione, affaticando il ritorno venoso.

Lo sai che…

l’insufficienza venosa, oltre a quelle delle gambe, può colpire anche altre vene, nel caso specifico quelle del “plesso emorroidario”. Quindi, tutti abbiamo le emorroidi, rappresentano una parte del corpo, in cui svolgono la funzione di chiudere ermeticamente l’ano, migliorando così la continenza. Il disturbo vero e proprio si verifica quando le emorroidi, per varie ragioni, si gonfiano e prolassano fino ad uscire all’esterno. Solo quando sono ingrossate, infatti, provocano fastidio, dolore, bruciore, prurito e spesso sanguinamento. Questi disturbi sono definiti “malattia emorroidaria” dovuta all’infiammazione delle vene emorroidali. Le cause possono essere di diversa origine analoghe a quelle che favoriscono l’insorgere dell’insufficienza venosa.

Lo sai che…

Molto spesso si crede che soffrire di questo fastidioso disturbo significhi dover ricorrere necessariamente alla chirurgia, in realtà esistono molte terapie conservative che, grazie all’uso di trattamenti locali e prodotti per uso orale, consentono in casi di minore gravità di evitare l’intervento. Sarà il Medico specialista a valutare eventualmente la necessità di intervenire chirurgicamente. Con l’adozione di alcuni accorgimenti è possibile tenere sotto controllo, ridurre o prevenire la comparsa dei fastidiosi sintomi correlati alla malattia emorroidaria.

  1. Fibre e liquidi. Assumere più frutta e verdura, nonché bere almeno due litri di acqua al giorno è utile a regolarizzare la funzione intestinale, ammorbidendo le feci. Quando è presente stitichezza e le feci sono dure, il dolore all’evacuazione aumenta e così pure il rischio di sanguinamento e di peggioramento. Utile la fibra di Psyllium sotto forma di integratori
  2. Attività fisica: migliora la funzione intestinale e riduce lo stress, causa di eccessiva tensione muscolare a livello anale
  3. Impacchi lenitivi di acqua tiepida
  4. Trattamenti locali: anestetici, antinfiammatori ed emollienti oltre alle formulazioni con vaselina da usare prima di ogni evacuazione, per lubrificare il canale anale
  5. Medicinali per via orale: a base di flavonoidi, hanno un effetto protettivo per le vene
  6. Antidolorifici via orale: su indicazione medica possono essere utili farmaci antinfiammatori e cortisonici

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