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I principali disturbi della menopausa

Vampate di calore

Le vampate di calore sono il fastidio più frequente ed è impossibile non riconoscere l’imbarazzante sensazione improvvisa di caldo al viso, al collo e al petto accompagnata da un’abbondante sudorazione, dovuta ad una vasodilatazione eccessiva a livello cutaneo, causata da un aumento di temperatura corporea. La medicina popolare e le attuali conoscenze scientifiche hanno contribuito allo sviluppo di prodotti per contrastare i disturbi della menopausa, infatti, gli estratti erbali, le vitamine ed i minerali possono coadiuvare il benessere della donna in menopausa favorendo la regolazione del processo di sudorazione e contribuendo al normale tono dell’umore grazie all’azione tonica utile in presenza di stanchezza fisica e mentale.

Secchezza vaginale

Con la menopausa, sebbene sia fisiologica, la drastica riduzione dei livelli di estrogeni provoca una riduzione del volume e della consistenza del tessuto vaginale con la comparsa di sintomi quali secchezza, bruciore e irritazione che possono portare a rapporti sessuali dolorosi. Il sintomo più frequente è la secchezza vaginale che può essere trattata con preparati specifici per uso vaginale a base di acido ialuronico che è in grado di contrastare il fisiologico invecchiamento dei tessuti, reidratando la mucosa vaginale.

Insonnia

L’insonnia è quella particolare condizione in cui ci sono alterazioni della quantità o qualità del sonno, praticamente si dorme poco o si dorme male. È un disturbo molto diffuso che si può manifestare in tutte le età. Nelle donne le fluttuazioni ormonali possono accentuare le alterazioni del ciclo del sonno. Durante la perimenopausa e la menopausa, oltre alle vampate di calore e sudorazioni notturne, si può manifestare anche l’insonnia. Questo si traduce in nottate difficili e giornate caratterizzate da grande spossatezza dovuta ad un inadeguato riposo. L’insonnia in menopausa si può gestire, in base alla gravità, con il supporto di integratori alimentari o di farmaci su prescrizione del Medico curante, con il supporto di uno stile di vita sano basato su corrette abitudini alimentari e un’adeguata attività fisica.

Le fluttuazioni ormonali durante la perimenopausa e l’assenza di estrogeni dopo la menopausa, possono interferire in modo differente con il ciclo del sonno. In alcuni casi le vampate di calore e le sudorazioni notturne provocano risvegli frequenti, per cui il loro trattamento contribuisce a migliorare la qualità del riposo. Nei casi in cui l’insonnia è conseguente ad alterazioni dello stato emotivo è importante regolare tutte le fasi del ciclo del sonno:

  • Fase di addormentamento
  • Fase di mantenimento di un sonno ristoratore
  • Fase di risveglio

Da sempre estratti botanici si sono dimostrati utili per favorire il rilassamento e il riposo notturno.

La melatonina, invece, è un ormone presente fisiologicamente nell’organismo deputato alla regolazione del ciclo sonno-veglia in relazione al ciclo buio-luce. Infatti, la sintesi di melatonina inizia al crepuscolo, raggiunge il picco intorno alle 2 di notte e cessa alle prime luci dell’alba. Diminuzione dei suoi livelli o alterazione della sua sintesi sono associate a problemi del sonno. L’integrazione di melatonina contribuisce alla diminuzione del tempo richiesto per l’addormentamento e va assunta prima di coricarsi. Ovviamente sono prodotti indicati nei casi di insonnia lieve per cui se i sintomi persistono è importante consultare il Medico curante che valuterà un trattamento farmacologico personalizzato.

Di seguito le buone abitudini per avere un sonno sereno e ristoratore:

  • Evitare pasti serali abbondanti o il digiuno
  • Prediligere alimenti che favoriscono il sonno come carboidrati complessi
  • Evitare alimenti ricchi di zuccheri raffinati
  • Evitare bevande alcoliche e bevande a base di caffeina, teina, cola e altre sostanze ad azione eccitante la sera
  • Praticare una regolare attività fisica
  • Coricarsi e svegliarsi sempre alla stessa ora
  • Evitare attività con computer, tablet e smartphone prima di andare a letto

Aumento di peso

Nelle donne in menopausa si verifica in misura variabile l’aumento del peso corporeo dovuto in parte alla carenza degli ormoni estrogeni ed in parte al rallentamento fisiologico del metabolismo. Cambia la distribuzione del grasso corporeo con accumulo soprattutto a livello dell’addome (grasso viscerale) che porta ad un maggior rischio cardiovascolare. Il mondo vegetale è ricco di componenti funzionali ad azione specifica che, in regimi di alimentazione controllata ed in sinergia con una regolare attività fisica, possono rappresentare un aiuto nell’ambito di un programma per il controllo del peso.

Il loro utilizzo corretto, preferibilmente su consiglio di un esperto, può contribuire all’efficacia di programmi salutistici finalizzati ad una perdita graduale dei chili di troppo, con effetti duraturi nel tempo. In questi casi occorre prima di tutto cercare di moderare l’alimentazione (senza escludere nessuno dei principali gruppi di nutrienti), rivedere la distribuzione dei pasti nell’arco della giornata e anche, come ulteriore aiuto, ricorrere a prodotti naturali formulati con minerali specifici che coadiuvano il normale metabolismo dei macronutrienti, ricchi di fibre che comportano un maggiore senso di sazietà, contribuiscono a ridurre l’assorbimento delle calorie assunte con il cibo e regolarizzano la consistenza delle feci.

Fra le sostanze di origine vegetale abbiamo a disposizione una serie di estratti vegetali da cui si sono ottenuti complessi naturali brevettati che forniscono supporto mirato nel controllare gli effetti legati all’assunzione di un eccesso di carboidrati o lipidi. Per il loro caratteristico meccanismo d’azione, gli integratori di fibra per il controllo del peso vanno assunti prima dei pasti principali, in modo che le fibre si trovino nel tratto gastrointestinale contemporaneamente al cibo. E poiché l’efficacia delle fibre è direttamente proporzionale al loro grado di idratazione, è molto importante assumerle sempre con abbondante acqua (almeno 2 bicchieri grandi), preferibilmente a temperatura ambiente. Ricordiamo che le fibre hanno numerose proprietà benefiche sulla salute, grazie alla loro capacità di modificare la consistenza del contenuto digestivo, sono fondamentali per un corretto e fisiologico transito intestinale e, inoltre, sono utili, ad esempio, nel controllo della glicemia e del colesterolo ematico. In caso di assunzione di farmaci, è bene distanziare l’utilizzo delle fibre di almeno 3 ore.

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